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Progetto At-Tendiamoci

Finanziato da Fondazione Cariplo, e da altri partner, tra i quali innanzitutto la stessa Compagnia S.Orsola, proprietaria della struttura.

In occasione della giornata mondiale del rifugiato (20 Giu 2018), richiamata lo scorso 16 giugno 2018, e alla presenza del nostro Vescovo Oscar Cantoni, l’Associazione Eskenosen ha potuto ufficialmente inaugurare il progetto At-tendiamocireso possibile dal finanziamento di Fondazione Cariplo, e da altri partner, tra i quali innanzitutto la stessa Compagnia S.Orsola, proprietaria della struttura.

Significative le parole del Vescovo “Entrando in questa casa ho avvertito un clima di amicizia e di accoglienza, dove persone di età e cultura diverse riescono a percorrere pezzi di strada insieme”.
Una considerazione importante, che conferma le motivazioni di una scelta che, anche oggi, ci spinge a credere che la convivenza tra persone di culture differenti è possibile. A volte più faticosa, ma pur sempre più “utile e intelligente”, perché l’incontro e il confronto, la vicinanza nella quotidianità producono conoscenza, riducono gli stereotipi e i pregiudizi.

Questa anche l’esperienza di una delle famiglie qui residenti, che ci raccontano come la loro dura storia di rifugiati, esuli, abbia poi incentivato la reciprocità e lo scambio per poter meglio comprendere, oggi, chi ora si trova a vivere un’esperienza analoga.Come a dire che essere aperti all’altro cambia le persone e le loro mentalità: quella di chi accoglie e quella di chi è accolto.

Il Progetto vuole:
-Rilanciare la nostra esperienza, rinnovandola grazie
ad un ampliamento dell’offerta, con l’aumento del numero
complessivi di posti letto ed una migliore sostenibilità della struttura stessa
-Rafforzare la relazione famiglia-ospitalità-straniero.

In occasione della presentazione del Progetto è stato letto in italiano ed in inglese, il testo seguente:

CASA di Warsan Shire

Nessuno lascia la propria casa

a meno che casa sua non siano le mandibole di uno squalo

verso il confine ci corri solo

quando vedi tutta la città correre

i tuoi vicini che corrono più veloci di te

il fiato insanguinato nelle loro gole…

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